24/12/2010

Con questi versi di Montale auguro a tutti Buon Natale:

Un vischio, fin dall'infanzia sospeso grappolo
di fede e di pruina sul tuo lavandino
e sullo specchio ovale ch'ora adombrano
i tuoi ricci bergére fra santini e ritratti
di ragazzi infilati un po' alla svelta
nella cornice, una caraffa vuota,
bicchierini di cenere e di bucce,
le luci di Mayfair, poi a un crocicchio
le anime, le bottiglie che non seppero aprirsi,
non più guerra né pace, il tardo frullo
di un piccione incapace di seguirti
sui gradini automatici che ti slittano in giù…

Montale, Di un Natale metropolitano

15/04/2009

DIVERTISSEMENT

Mentre ero in pausa relax, ho deciso di svolgere un test sul web. Ho risposto ad ogni singola domanda, immaginando di essere un'altra persona o meglio ispirandomi ad una mia vecchia conoscenza, così da rendere più gustoso il mio momento di svago!
Il risultato è consistito in uno scherzoso racconto, che vi riporto qui sotto in versione pressoché integrale:

Salve, il mio nome è Jibrān Khalīl Jibrān e vorrei parlare un po' di Dino, che è il mio migliore amico.
Egli è l'individuo più irascibile che io conosca, anche se crede di essere estremamente irruente. Dino ha 90 anni, ma vorrebbe tanto poterne avere ancora 30. Tuttavia io ammiro poco Dino poiché è un grande sostenitore di Berlusca. La vita di Dino non sarebbe così impegnativa senza Berlusca. Dino parla di quest’ultimo in questi termini: "E' una persona creativa e piena di immaginazione". Dino vorrebbe essere maschio, purtroppo però la natura non è stata generosa con lui e lo ha creato femminuccia. Come se non bastasse il mio amico lavora come becchino, mentre il suo sogno nel cassetto è quello di lavorare come sceneggiatore. Le cose che il mio caro amico Dino detesta di più nella vita sono, in ordine di importanza: amore, lavoro, salute. Ciò che egli adora è invece pensare! Passa giornate intere a pensare! Dino odia tutto ciò che ha a che fare con il colore blu: mare, cielo, cobalto sono tra le cose più temute da Dino. Marrone: quello sì che è un colore amato da Dino! Feci, escrementi, marron glacé sono le cose che più ama nella sua vita. Difetti a parte, il povero Dino possiede sicuramente una fantasia molto sviluppata, infatti pare che egli sogni continuamente di avere almeno una donna nel poco tempo che gli rimane a disposizione (considerati i suoi 90 anni suonati!). Peccato solo che il suo più grande desiderio sia quello di trovarsi in un carrello, mentre fa la spesa in un supermercato. Nessuno è perfetto dopo tutto e, nonostante le piccole debolezze mostrate, Dino possiede un'alta opinione di se stesso. Ecco come si descrive il nostro eroe: "Presuntuosa, arrogante, sprezzante nei confronti del prossimo".
E ora una notizia bomba su Dino: è segretamente innamorato di Berlusca!

06/03/2009

"SONO TORNATO PER SPUTARVI MERDA ADDOSSO"

La grande città, invece, intendono distruggerla, con la

loro stoltezza, proprio i cittadini, sedotti dalle ricchezze,

e l'ingiusta mente dei capi del popolo, i quali dovranno

certamente soffrire molti mali per la loro tracotanza:

essi non sono in grado di contenere la sazietà né di celebrare

le gioie attuali nella tranquillità del banchetto,

[...]

ma si arricchiscono cedendo ad ingiuste azioni

e senza alcun rispetto verso i beni sacri e pubblici

arraffano di rapina, chi da una parte, chi dall'altra,

né rispettano l'essenza venerabile della Giustizia.

[...]

Questa inevitabile epidemia avanza oramai in tutta la città,

e questa subito giunge all'odiosa schiavitù,

la quale risveglia il conflitto civile e la guerra che dorme,

dell'amabile giovinezza di molti distruttrice.

[...]

Il malgoverno procura moltissimi mali alla città,

il buongoverno mostra ogni cosa in buon ordine e al suo posto,

e spesso pone in vincoli gli ingiusti.

[...]

Da Solone, fr. 4 W.

Sono stato a lungo assente da questo blog. Ma dovevo riflettere sulla nostra tragica situazione politico-economica....

Oggi andando a lavoro, ho visto striscioni di protesta degli ennesimi lavoratori di turno. Striscioni tuttavia insoliti. Striscioni di chi non ha mai temuto per il proprio posto di lavoro ed ora lo fa!

Questo governo schiavista, incurante di famiglie che sbarcano il lunario, si permette di tagliare 400.000 posti pubblici, spedendo lavoratori già precari nel baratro della povertà certa.

Questo governo lobbistico, incurante delle aziende che falliscono, si permette di dare aiuti economici alle banche (ormai sempre più depositi di carta-moneta costosissimi!), lasciando tanti lavoratori in cassa integrazione.

Questa opposizione plastica, incurante dei lavoratori, si permette di sputarci in faccia, proponendo assegni di disoccupazione, quando avremmo bisogno di posti stabili.

Questi parlamentari bugiardi, incuranti della crisi economica, si permettono di aumentarsi lo stipendio e di continuare a fare i privilegiati, in uno Stato che annaspa.

Karterios


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24/12/2008

Il Natale

Cari amici vecchi e nuovi, è difficile augurarvi qualcosa di veramente nuovo e sentito, evitando gli stereotipi. Il Natale oramai, come tutti potete osservare, è dominato da spot, regali, luci, insegne luminose, alberi, presepi, frasi fatte e chi più ne ha, più ne metta!
Il vero spirito natalizio sembra sopito e tutti facciamo fatica a trovarlo. Siamo in fin dei conti divenuti quasi degli automi, intenti a rinnovare ogni anno, con i soliti riti, il 'mito' di un bambino nato sotto auspici divini.
E' per questa ragione che molti di noi fanno fatica a trovare ragioni valide per celebrare il Natale. Io stesso non saprei più dire che significhi per me questo giorno. E così mi sono chiesto: "Mi piace ancora il Natale?" E' strano, ma una domanda così banale sta aprendo in me nuove prospettive, che non so a quale risposte mi porteranno.
E' per questo che l'augurio più bello che possa farvi è proprio questo: "Chiedetevi se vi piace ancora il Natale e cercate di dare un senso a qualcosa che sembra non averne più!"
Con affetto, vostro Karterios

23/10/2008

QUESTA TERRA DI NESSUNO 2

Oggi intendo continuare il discorso di ieri sulle fandonie mediatiche che racconta il governo.

Il premier scherza col fuoco e usa parole ambigue, dicendo che nessuno sarà licenziato.

E' ovvio che nessuno statale nella scuola verrà licenziato. Il problema, infatti, non è tanto di chi ha un contratto a tempo indeterminato (quelli infatti, pur diventando perdenti posto, percepiranno comunque un salario!), quanto dei precari che vedono sfumare, una volta per tutte, la possibilità di essere stabilizzati.

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22/10/2008

QUESTA TERRA DI NESSUNO

Il sig. Berlusconi ritiene che l’opposizione faccia passare per verosimili le bugie sul taglio dei posti del personale docente ed ata.

A titolo informativo faccio presente che il 23/09/2008 è stato approntato il disegno di legge finanziaria 2009, che risulta composto sostanzialmente da tre articoli, consistenti nella traduzione in tabelle delle norme contenute nel decreto-legge 25 giugno 2008, n.112.

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